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Torna a Modena: "PLAY" dal 3 al 5 Aprile

Scritto da Luca B
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play2019 padiglioni alto

In questo mio blog ti parlerò della prossima edizione del PLAY, il Festival del gioco di Modena: il più grande spazio ludico mai realizzato in Italia.

La domanda, che potrebbe nascerti a primo impatto, è: cosa c'entra un articolo sulla Fiera del gioco PLAY di Modena in un sito web che si occupa di animazione? In realtà la risposta te la sei già data. L'Animazione è gioco!

A dire la verità, questa sarà la mia prima volta in questa fiera, ma me ne hanno sempre parlato bene, e siccome uno dei miei hobby preferiti è quello di trasformare i giochi da tavola in party games da fare in villaggi turistici e vari tipi di location e feste, sicuramente sarà una grande occasione da cui prendere spunti.

Al di là di questa mia passione, però, l'animatore è colui che crea intrattenimento e, quindi, gioco. Ma per creare gioco deve essere in prima persona lui che deve giocare, ecco perché, un vero animatore, o aspirante tale, non può mancare ad un evento come questo.


 play visitatori panoramica

Dal 3 al 5 aprile 2020 torna la più grande manifestazione del gioco a Modena, il PLAY, un ineguagliabile spazio ludico che lo scorso anno ha fatto giocare e divertire oltre 44mila persone. In Italia, questo evento, è l'unico che riesce, in soli 3 giorni, a riunire così tante persone, dai 2 ai 100 anni, e a farli immergere anima e corpo nel mondo ludico.

Nello stesso luogo è davvero meraviglioso girarsi attorno e guardare tante persone di età, genere e nazionalità tutte diverse l'una dall'altra, tra risate, battute ed energiche strette di mano, sfidarsi a suon di dadi, carte, spade laser o trottole di legno. Ce n'è davvero per tutti i gusti.play tavoli

Quest'anno il PLAY Festival del Gioco di Modena, è ancora più grande: 24mila metri quadrati tutti coperti (tre volte il campo di gioco del Neu Camp di Barcellona, per intenderci), ben 2900 tavoli allestiti per assicurare a tutti di entrare, scegliere, sedersi e giocare come da tradizione a Play. Questo perché è una fiera in cui l'attore protagonista sono i visitatori che possono provare nuove uscite, partecipare a tornei e scoprire nuove dimensioni del gioco.

Play Festival del Gioco ha una forte e radicata matrice legata al gioco da tavolo che negli ultimi sta vivendo una seconda primavera, sia per la ricchissima offerta di titoli di qualità sia per la riscoperta da parte soprattutto delle famiglie della qualità del divertimento che possono offrire rispetto ai videogiochi, anche se sempre più spesso si assiste a positive contaminazioni con il mondo digitale.

Da sempre però l’attenzione degli organizzatori si è concentrata su tutte le forme ludiche come espressione positiva, aggregante ed educativa, tanto che è più facile dire cosa i curiosi e gli appassionati non trovano a Modena. Ciò che sicuramente non è mai presente è il gioco d’azzardo, tutto il resto c’è: dai giochi da tavolo, ai giochi di ruolo, sino ai giochi di miniature, di carte collezionabili, giochi dal vivo, video giochi e altri giochi della tradizione, insomma a Play non manca davvero nulla per divertirsi.

Modena è da sempre la capitale del buon gioco. Un movimento davvero partito dal basso, da quella che era poco più di una cantina frequentata da super appassionati che si è espanso molto rapidamente arrivando ai numeri da record che hanno reso Play il Festival del Gioco più frequentato in Italia.

play playkidsMa la crescita non ha interessato solo il numero degli espositori e dei visitatori (da 20mila del 2010 ai 44mila del 2019). Molto, infatti, si è lavorato per recuperare ed espandere anche a settori nuovi il valore culturale dell’attività ludica.

Organizzando convegni di livello nazionale, sviluppando collaborazioni istituzionali, coinvolgendo gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie promuovendo premi, come il Premio Dossena e concorsi come la ludoteca da sogno. Si collocano in questo percorso virtuoso il protocollo “Modena capitale del buon gioco” siglato a settembre del 2019, tra Comune e Università di Modena e Reggio Emilia e la recente ufficializzazione della istituzione sempre a Modena di un centro di ricerca interuniversitario e multidisciplinare sul tema della scienza del gioco.

Unimore aderisce al “Game Science Research Center” di Lucca con una sezione ubicata presso la Fondazione Marco Biagi. Col gioco, in questo caso, si evidenziano modalità e tecniche di decisione e si fissano regole condivise e comportamenti.

Seguendo una consolidata tradizione, i direttori artistici di Play, per sottolineare come il gioco sano ed intelligente possa essere un potentissimo strumento di riflessione e approfondimento, ogni anno individuano un tema di riferimento.

Per il 2020 la scelta è caduta su “Futuro sostenibile”, nel 2019 l’attenzione era finita sulla corsa allo spazio. Un tema di grandissima attualità al quale peraltro il mondo dei giochi da tavolo ha già dedicato diversi interessanti e stimolanti titoli. Spiccano tra questi diversi titoli che mostrano la forte permeabilità tra i temi di maggior attualità e la creazione di giochi da tavolo.


Si può ricordare ‘20TH Century’ che per vincere obbliga i giocatori a trovare un equilibrio tra la qualità della vita della nazione che si rappresenta e la ricchezza prodotta; altrettanto stimolante è ‘CO2: SECOND CHANCE’ nel quale un gruppo di aziende del settore delle energie rinnovabili, viene incaricato dalle varie superpotenze mondiali di sviluppare una serie di nuove tecnologie in grado di garantire gli stessi livelli di consumo energetico ed al contempo di fermare l'inquinamento su scala mondiale.

Da citare infine, tra gli altri, ancora due titoli, vale a dire ‘Ocean Crises’, gioco dal grande valore educativo, che affronta un grave problema ambientale, facendo riflettere i giocatori e proponendo soluzioni green e ‘Evolution Climate’ in cui i giocatori per salvare la specie vivente rappresentata devono tenere conto anche dei cambiamenti climatici.

INFORMAZIONI

Ecco un pò di informazioni per chi, come me, vuol venire alla prossima edizione di PLAY Festival del gioco.

Play Festival del Gioco: tre giorni di divertimento in sintesi organizzato da ModenaFiere con la collaborazione delle associazioni ludiche Club TreEmme, La Tana dei Goblin e Gilda del Grifone.

Play Festival del Gioco si svolge nel quartiere fieristico di Modena in viale Virgilio, nei padiglioni A, B, C, E, F, oltre agli stand esterni e le sale ai piani superiori: in tutto oltre 24mila mq coperti.

Orari:
venerdì 3 aprile e sabato 4 aprile dalle 9 alle 20
domenica 5 aprile dalle 9 alle 19.

Biglietti:

  • abbonamento 3 giorni € 34;
  • biglietto intero € 15;
  • biglietto ridotto convenzioni e Unimore (solo con tesserino)
    • venerdì 3 aprile € 10
    • sabato 4 e domenica 5 aprile € 13
  • disabili non autosufficienti con accompagnatore omaggio da ritirare alla cassa;
  • bambini dai 4 anni non compiuti fino ai 10 ingresso gratuito.

Prevendita online e punti vendita: fino al 3 marzo compreso abbonamento 3 giorni € 32 + 4% di commissione, un ingresso giornaliero a scelta € 13 + 4 % di commissione; dal 4 marzo al 5 aprile compreso abbonamento 3 giorni € 34 + 4% di commissione, un ingresso giornaliero a scelta € 15 + 4 % di commissione.
Per i bambini, fino al 5 aprile compreso: abbonamento 3 giorni € 10 + 4 % di commissione, un ingresso giornaliero a scelta € 4 + 4% di commissione.

Come arrivare: ModenaFiere è facilmente raggiungibile dalla città e da fuori, trovandosi nelle adiacenze del casello autostradale Modena Nord.
Sabato e domenica, un servizio di navette gratuite collegherà il quartiere fieristico e la stazione ferroviaria.

Per ulteriori informazioni sulla fiera, biglietti ed il ricchissimo programma completo visita:

https://2020.play-modena.it/

Io sarò in fiera il sabato e la domenica, se vieni anche tu, ed avrai voglia, fammelo sapere: potremmo giocare assieme a qualche bel titolo!